La nostra piacevole scoperta della cittadina di Civita di Bagnoregio capita giusto dopo la visita ad Orvieto. Io e mia moglie siamo infatti qui di passaggio e soltanto perché la sua visita ci viene consigliata alla reception dell’albergo in cui pernottiamo.

Nonostante non avessimo mai sentito nominare prima Civita di Bagnoregio restiamo davvero stupefatti alla vista del borgo, una volta giunti nel parcheggio dove lasciamo l’auto. Tra l’altro abbiamo la fortuna di capitare qui in un pomeriggio parecchio soleggiato, che di solito aumenta considerevolmente l’indice di gradimento di tutte le visite, non siete d’accordo?

Civita di Bagnoregio - Viterbo

Civita di Bagnoregio – Viterbo

Ma ecco qualche info utile ai lettori: Civita di Bagnoregio è un piccolo paesino in provincia di Viterbo, situato sulla sommità di un massiccio roccioso sovrastante una vasta gola. Tale roccia è sottoposta a costante erosione a causa dei due ruscelli nella valle circostante e dell’azione perenne di vento e pioggia.

La cittadina, fondata circa 2500 anni fa dagli Etruschi, vive incessantemente sotto la minaccia di crollo, ecco perché la sua popolazione è per la maggior parte andata via, abbandonando le abitazioni di proprietà.

Civita di Bagnoregio - Viterbo

Civita di Bagnoregio – Viterbo

Civita di Bagnoregio è composta in realtà da due centri abitati: Civita, che si trova sulla collina, accessibile esclusivamente tramite un lungo ponte pedonale che comincia proprio alla fine della strada che porta al centro limitrofo, ossia Bagnoregio.

Tra le due, Civita era in passato la comunità più grande, ma al giorno d’oggi conta soltanto 6 abitanti, notizia che leggiamo in una delle targhe nel borgo. La decadenza della cittadina ebbe inizio nel XVI secolo in seguito ad un terribile terremoto, che si è poi fatto risentire nel corso dei decenni successivi, scoraggiando gli abitanti a ritornare nei luoghi d’origine. Alla fine del XVII secolo sia il vescovo che il governo municipale sono stati costretti a spostarsi a Bagnoregio ed a partire dal XIX secolo Civita si è trasformata in una vera e propria isola.

Civita di Bagnoregio - Viterbo

Civita di Bagnoregio – Viterbo

Civita di Bagnoregio - Viterbo

Civita di Bagnoregio – Viterbo

La nostra breve visita (perché in fondo ci vuole al massimo un’oretta per visitarla) comincia con l’acquistare il biglietto d’ingresso, poco prima del ponte (€1.50/persona).

L’attraversamento della “passerella” è mozzafiato, essendo quest’ultima molto alta.

La natura qui intorno sembra incontaminata e c’è una gran pace in tutta la valle.

Il primo tratto del ponte è in piano, ma poi comincia la salita, leggera ma lunga. La parte finale della “scalata” è costituita da piccoli scalini.

Si accede al centro storico tramite un passaggio sotto un ingresso ad arco, simile a quello di un castello, devo dire molto suggestivo.

Nel piccolo agglomerato non troviamo ovviamente nessun nuovo edificio, ma ci sorprende vedere che ci sono almeno 5-6 ristoranti attivi, oltre a qualche bar qui e lì. In un paio di questi entriamo e vediamo che sono molti i turisti, per lo più stranieri, che vi consumano il pasto o lo snack.

Mi fermo a parlare con uno di loro, uno svedese, che mi dice di non aver mai visto un luogo del genere in vita sua, neanche in un film!

Civita di Bagnoregio - Viterbo

Civita di Bagnoregio – Viterbo

Ci perdiamo per non più di mezz’ora nei vicoli e sotto i pergolati della città e ci sembra di essere i padroni, forse anche perché a quest’ora la gente è a pranzo! Uno dei ristoratori ci dice che questa sera ci sarà una serata a tema “stellare”, poiché si cenerà all’aperto e si osserveranno le stelle, essendo il cielo particolarmente sgombro da nubi. E chi se l’aspettava?

Civita di Bagnoregio è uno di quei luoghi che spuntano così, all’improvviso, mentre stai cercando di raggiungere luoghi più noti come Orvieto o Chianciano Terme. Il mio consiglio è di non lasciarvela assolutamente sfuggire, se siete nei paraggi, anche per un rapido “mordi e fuggi”.

Civita di Bagnoregio – Viterbo | 07.12.2016

Raffaele Pilla

Farmacista, dottorato in Fisiologia a Parigi, giornalista pubblicista. Postdoc su due grant di ricerca: US Navy Office of Naval Research e Divers Alert Network a Tampa, USA. Oggi sono Farmacista presso Fatebenefratelli di Benevento e Ricercatore presso l’Università di Salerno. Partecipo a missioni umanitarie mediche.