Se cercaste un luogo non molto distante (circa 6 ore di volo diretto) e foste curiosi di conoscere un pezzetto di Africa , allora Dakar è la città che fa per voi.

Per alcuni questa città è sinonimo di rumore, smog, traffico, sporcizia, ma in realtà Dakar è soprattutto affascinante, fervida, animata, calorosa e baciata dall’oceano.



Siamo nell’agosto 2008 e mi trovo qui di passaggio per poi proseguire verso la regione della Casamance (sud-ovest del paese) in occasione di una missione umanitaria con gli OMI (Oblati di Maria Immacolata), pertanto questa rapida visita di Dakar è giusto l’inizio della mia avventura.

I nostri ospiti ci portano a visitare il phare des Mamelles, ossia una zona panoramica elevata dal quale possiamo godere di una vista mozzafiato a 360° sulla penisola e dal quale la brezza marina si fa sentire forte.

Viaggio a Dakar - Phare des Mamelles

Viaggio a Dakar – Phare des Mamelles

Ci dirigiamo poi al marché Tilène, un mercato popolare di erbe mediche, polveri, semi, animali ed oggetti decorativi di legno intarsiati a mano. Ci rendiamo conto di quanto i senegalesi siano legati ai valori animisti.

Viaggio a Dakar - Marché Tilène

Viaggio a Dakar – Marché Tilène

Ci portano poi a mangiare alla pointe des Almadies, luogo caratteristico dal quale non ci sembra nemmeno di trovarci in una città abitata da oltre 3 milioni di persone.

La tappa successiva sono le spiagge di Yoff, Ngor ed infine l’isola di Gorée, che raggiungiamo in traghetto e che è tristemente nota per essere stata il più grande centro di commercio di schiavi di tutta la costa africana. Sull’isola visitiamo in poco tempo il museo di Gorée che raggruppa il Museo della Donna, il Museo del Mare ed il Museo della Casa degli Schiavi.

Viaggio a Dakar - Spiagge di Yoff, Ngor

Viaggio a Dakar – Spiagge di Yoff, Ngor

Altri bei luoghi artistici da visitare a Dakar sono senza dubbio le Café des Arts, che contiene opere di una quindicina di pittori e la Caserne Samba Diery Diallo, un’esposizione permanente di dipinti e foto che raccontano la storia della Gendarmerie Nationale (Carabinieri) dalla metà del diciannovesimo secolo ad oggi. Anche queste mostre si visitano rapidamente.

Facciamo poi un breve giro al Théâtre Daniel Sorano, ossia il teatro nazionale senegalese che ospita spesso balletti africani e concerti contemporanei o tradizionali, e finiamo il giro culturale con il museo IFAN (Istituto Fondamentale dell’Africa Nera).

Viaggio a Dakar - Théâtre Daniel Sorano

Viaggio a Dakar – Théâtre Daniel Sorano

Il giorno seguente ci portano a visitare il Palazzo Presidenziale, antico palazzo del governatore di Dakar durante l’epoca coloniale, circondato da magnifici giardini tropicali. Non è possibile visitare l’interno del palazzo e persino fotografare non è consentito.

La visita successiva è il cimitero cattolico di Bel Air, non distante dal campo militare e dalla spiaggia Voile d’Or. Questo cimitero è riservato a tutti i cattolici e vi è un monumento che rende omaggio alle vittime dei battaglioni di tiratori senegalesi delle due guerre mondiali.



A seguire, ci portano a visitare il Municipio (Hôtel de Ville): un edificio coloniale che non ha mai perso la sua funzione originale, dominando il porto. Sfortunatamente non è visitabile all’interno. Ci dirigiamo poi verso la costa e percorriamo la Corniche, ossia una strada litoranea panoramica che arriva fino alla penisola di Capo Verde. Ci dicono che non sia raccomandabile percorrerla da soli la sera.

La tappa che ci aspetta adesso è l’Université Cheikh Anta Diop, la più grande università in Africa occidentale, con annessi Ospedale Universitario e Scuola Nazionale di Sviluppo Sanitario. Nel campus è possibile studiare, rilassarsi e godersi un po’ di pace, completamente in antitesi rispetto all’esterno.

Non molto distante, ci fermiamo poi al Monument de la Renaissance africaine, una imponente statua alta 52 metri in bronzo e rame. Continuiamo il nostro giro turistico al parco di Hann, area verde in cui ci si può trattenere per un pic-nic o per una corsetta, con annesso parco zoologico che ospita leoni, gazzelle, gorilla, iene ed altre specie di piccoli primati.

Viaggio a Dakar - Monument de la Renaissance africaine

Viaggio a Dakar – Monument de la Renaissance africaine

Il giorno successivo, prima di procedere verso la regione della Casamance, ci portano a visitare il marché Kermel, uno dei maggiori centri economici e sociali della città istituito verso la metà del diciannovesimo secolo. Un continuo susseguirsi di persone, odori, sapori e colori da far girar la testa. Qui si vende frutta, pesce e carne di alta qualità (per lo standard senegalese) e pertanto le tariffe sono leggermente più alte.

L’ultima visita è quella della Grande Moschea di Dakar, aperta anche ai non-musulmani. Per accedervi è sufficiente togliersi le scarpe, fare silenzio nella sala di preghiera e coprirsi spalle e gambe.

Infine, dirigendoci verso sud, ci fermiamo sulla Pointe des Almadies, il punto più ad ovest di tutto il continente africano, al limite della penisola di Capo Verde e costituita da due colline alte 100 metri, dalle quali si ammira un panorama spettacolare dell’oceano e di una piccola parte della città.

Viaggio a Dakar – Senegal | 28-31 luglio 2008 e 6-7 dicembre 2013

Raffaele Pilla

Farmacista, dottorato in Fisiologia a Parigi, giornalista pubblicista. Postdoc su due grant di ricerca: US Navy Office of Naval Research e Divers Alert Network a Tampa, USA. Oggi sono Farmacista presso Fatebenefratelli di Benevento e Ricercatore presso l’Università di Salerno. Partecipo a missioni umanitarie mediche.