Sono finalmente arrivate le mie tanto attese vacanze estive ed è il momento di partire! Questa volta parto da Tampa in Florida per una visita davvero tanto gettonata: il Perù. Il mio viaggio in questa terra fantastica dura 8 giorni, ma in questo articolo parlerò esclusivamente di Aguas Calientes e del Machu Picchu.

Sono in viaggio con la mia amica Megan questa volta e partiamo dalla ridente cittadina di Cuzco, a 3,300 metri di altitudine. Il treno che ci porta ad Aguas Calientes è un convoglio tipico del luogo, lasciato di proposito com’era oltre 50 anni fa. La caratteristica di questi vagoni è che dispongono di un pratico tetto a vetrata, che consente un’ottima osservazione dei panorami al di sopra del treno.

Villaggio di Aguas Calientes

Villaggio di Aguas Calientes

Arriviamo al villaggio di Aguas Calientes nel primo pomeriggio. Questo luogo di per se non è particolarmente famoso, ma si è reso celebre nel tempo poiché costituisce la tappa intermedia per la visita dell’arcinoto Macchu Picchu.

Io e Megan immaginiamo di trovare difficoltà a trovare una stanza senza prenotazione, ed è vero: stanze libere non ne troviamo facilmente, ma letti in stanze multiple, quelli si.

Ci adattiamo molto facilmente a questa situazione e conosciamo una decina di turisti provenienti da ogni angolo del mondo, e a quel punto anche una stanzetta di qualche metro quadro senza finestre e con una decina di letti a castello ci sembra una reggia, considerato anche che paghiamo appena 50 Nuevo Sol (NS) a notte!

Ci dicono che è sicuramente una buona cosa evitare i ristoranti per turisti (messicani, fast food, italiani, ecc), molto cari e che non lasciano un gusto particolare del Perù, quindi decidiamo di mangiare al primo piano del mercato centrale: a soli 6-7 NS riusciamo anche ad assaggiare il Cuy (porcellino d’india), una prelibatezza della zona, consumato per lo più in occasione di matrimoni e celebrazioni importanti. Di cosa sa? Beh, come tutte le pietanze “strane”, ha il sapore di pollo!

In questo genere di ristoranti locali, tutte le porzioni ordinate sembrano essere più copiose, oltre che più autentiche, quindi sono altamente consigliati.

Hidroeléctrica

Hidroeléctrica

In serata decidiamo di percorrere i binari del treno a piedi e di arrivare in un’area chiamata Hidroeléctrica.

Il tragitto è lungo, ma anche panoramico ed ogni ora e mezza vediamo passare un treno che si ferma ad Aguas Calientes.

Una volta arrivati ad Hidroeléctrica, prendiamo un taxi e, sotto consiglio del proprietario dell’ostello, ci facciamo portare alle terme di Santa Teresa, un villaggio molto caratteristico a circa 20 minuti di distanza.

Lo spettacolo alle terme è senza precedenti: il luogo è recondito e l’unico accesso è possibile passando in mezzo a due massicci montuosi.

Le terme sono il risultato dell’erosione continua di acqua termale che sgorga da uno dei due massicci e finisce in una grande vasca naturale.

Facciamo il bagno osservando il tramonto, poi riprendiamo il taxi (il cui autista ci attende pazientemente per tutta la durata del bagno) e veniamo lasciati di nuovo ad Hidroeléctrica. Il problema adesso è che ci tocca rifare il tragitto di 2 ore e mezza a piedi sui binari al contrario, poiché non ci sono più mezzi per raggiungere la civiltà.

Machu Picchu

Machu Picchu

L’indomani siamo pronti a visitare il Machu Picchu.

Avevamo già acquistato i nostri biglietti nella piazzetta centrale del paese il giorno prima, non appena arrivati ad Aguas Calientes, sapendo che ci sarebbe stata molta fila.

Il biglietto ci costa 130 NS e ci informano che stanno cercando di mantenere basso il numero di visitatori al giorno (beh, basso relativamente se consideriamo che vi salgono ogni giorno fino a 2.500 persone), al fine di preservare il luogo dall’usura preventiva. Quando acquistiamo i biglietti, ricordiamoci che hanno validità solo per il giorno riportato.

Per salire i 400 metri di altezza che ci portano al livello del Machu Picchu esistono due opzioni: bus (circa 20 minuti) o a piedi (8 km ed un totale di circa 1800 scalini). Noi scegliamo la prima opzione, e questo ci costa un po’ (38 NS, cioè circa $12) e siamo costretti a fare un’oretta di fila, ma sicuramente risparmiamo un po’ di fatica. Il percorso che sale al Machu Picchu è bloccato in prossimità di un ponte.

Lo spettacolo del Machu Picchu è indescrivibile: costituisce una delle 7 meraviglie del mondo e rappresenta i resti, peraltro integri anche se sono andati incontro a qualche leggero restauro, della civiltà Inca, capace di portare i blocchi di pietra fin quassù e poi di costruire un’intera città nei minimi dettagli.

Machu Picchu

Machu Picchu

Machu Picchu

Machu Picchu

Dei lama fanno capolino e camminano indisturbati nella zona centrale dell’area. Sembra quasi di essere sulla luna… ed iniziamo a scattare le prime foto!

Scegliamo di aggregarci ad un gruppo di visitatori e negoziamo con una guida del posto il prezzo del tour, assolutamente necessario se si vuole cercare di afferrare qualche nozione in più sulla storia degli Inca e sui luoghi specifici che osserviamo. Il nostro tour dura un’ora e mezza, è in spagnolo e costa 100 NS, ma è possibile averlo anche in altre lingue (ma costa qualcosa in più).

Considerazioni globali: assolutamente da non perdere, in qualsiasi periodo dell’anno!

Viaggio in Perù – Aguas Calientes e Machu Picchu | 21-23 Agosto 2012

Raffaele Pilla

Farmacista, dottorato in Fisiologia a Parigi, giornalista pubblicista. Postdoc su due grant di ricerca: US Navy Office of Naval Research e Divers Alert Network a Tampa, USA. Oggi sono Farmacista presso Fatebenefratelli di Benevento e Ricercatore presso l’Università di Salerno. Partecipo a missioni umanitarie mediche.