Avevo da tempo in mente di visitare il Mar dei Caraibi, ed avevo sempre avuto l’imbarazzo della scelta nello scegliere il punto di partenza. Mi capita per caso di trovare un’offerta per Kingston, quindi decido di partire con due amici/colleghi: Alex, messicano, ed Heather, statunitense. Neanche loro sono mai stati in Giamaica, quindi siamo tutti emozionati di esplorare un nuovo territorio!



Ci documentiamo e leggiamo che l’estensione della Giamaica è più o meno pari a quella della Corsica. Per l’esattezza ci sono ben 1082 km di costa, grazie ai quali è possibile ammirare un’ampia varietà di paesaggi: dalle grandi distese di sabbie fini e dorate di fronte ad acque turchesi fino a rilievi rocciosi.

La ricchezza della fauna acquatica del mar dei Caraibi la rende un luogo da sogno anche per i sub, essendo la visibilità molto alta, persino a 40 metri di profondità.

Viaggio in Giamaica - La capitale Kingston

Viaggio in Giamaica – La capitale Kingston

In Giamaica, la stragrande maggioranza delle città è situata sulla costa. Noi partiamo dalla capitale Kingston, sulla costa sud-orientale, dove atterriamo e noleggiamo un’auto.

Questa è la mia seconda volta alla guida sul lato destro! Essendo un’ex-colonia inglese, le regole della strada si osservano come in UK. Ci metto quindi un po’  per ambientarmi, ma alla fine riesco ad avere la meglio! Il problema non è tanto guidare dal lato opposto della strada, ma sopravvivere alle pazzie dei giamaicani alla guida! Strade strette e segnali mai rispettati praticamente ovunque!

Viaggio in Giamaica - Montego Bay

Viaggio in Giamaica – Montego Bay

Inizialmente non ci soffermiamo a Kingston, ma procediamo subito verso Montego Bay, l’altro grande centro urbano a nord-ovest dell’isola. All’interno c’è l’erta catena montuosa di Blue Mountains che arriva a 2.300 metri d’altezza, i cui pendii sono ricorperti da folta vegetazione.

Viaggio in Giamaica - Blue Lagoon

Viaggio in Giamaica – Blue Lagoon

Nel nostro viaggio “on the road” ci fermiamo sull’affascinante laguna nord-orientale di Blue Lagoon, le cui acque virano da blu/azzurrino a verde intenso e la cui profondità è stimata intorno ai 60 metri, ma per qualche ragione non vi sono riscontri ufficiali in merito.

Proseguiamo il nostro viaggio verso Ocho Rios, nodo di traffico cruciale per il Paese. Da qui visitiamo le cascate di Dunns, che (leggiamo) partono da un’altezza di ben 183 metri!

Ci dirigiamo in cima letteralmente scalando delle maestose pietre calcaree… che spettacolo da quassù!

Poi ci viene appetito e so che i miei amici sono simili a me in termini di gusti, quindi ci fermiamo nei pressi di una braceria all’aperto… eh si, le condizioni igieniche non sono delle migliori, ma ci guadagniamo in termini di «autenticità»! Assaggiamo il famigerato Jerky Chicken, una delizia tutta giamaicana, leggermente ma gradevolmente speziata.

Viaggio in Giamaica - Assaggiamo il Jerky Chicken...

Viaggio in Giamaica – Assaggiamo il Jerky Chicken…

Un’altra oretta in auto ed arriviamo nella località di Negril, dove abbiamo prenotato la nostra sistemazione… e che sistemazione! Abbiamo avuto la fortuna di trovare una stanza da 3 in una sorta di bungalow praticamente sulla spiaggia e a poco prezzo.

La cena a base di pesce direttamente pescato in loco ce la servono su un tavolo in spiaggia, mentre ascoltiamo musica reggae e facciamo quattro chiacchiere con qualcuno del posto. Qui vige un gran rispetto per l’ospite, al punto che alla fine di ogni conversazione per strada ci mostrano il pugno chiuso in segno di amicizia, a cui noi rispondiamo sempre piacevolmente, mentre tutti ci dicono: “respect bro!”.

Viaggio in Giamaica - Negril

Viaggio in Giamaica – Negril

Parlando con Dopee, natio della zona di Negril, ci dice che qui la religione è onnipresente, infatti questo è tra i Paesi con il maggior numero di chiese per km quadrato. Il cristianesimo qui è predominante, ma anche altre religioni come l’islam, il giudaismo ed il rastafari (un culto locale) sono ampiamente praticate.

Dopee ci da anche delucidazioni in merito ad un’altra caratteristica contraddistintiva della Giamaica, la marijuana, che è parte integrante della società, nonostante vendita e consumazione siano illegali e perseguite dalla legge.

Troviamo un clima meraviglioso e fa sempre caldo da queste parti. Per evitare il caldo eccessivo, ci dicono che l’ideale sia di venire tra ottobre ed aprile, poiché la stagione dei cicloni va solitamente da luglio a settembre ed è da evitare.

A parte le spiagge magnifiche, la Giamaica è agli occhi di tutti la patria del Reggae, il cui padre spirituale è da sempre Bob Marley, che è stato in grado di portare questo genere musicale in scala mondiale. Noi non abbiamo la possibilità di visitarla, ma a Kingston c’è la sua casa natia, successivamente trasformata in santuario in sua memoria.



Mentre siamo a Negril, abbiamo la possibilità di visitare alcune mostre d’arte locali, particolarmente apprezzabili per pittura e scultura. Veniamo poi a sapere che qui il domino non è solo un gioco, ma addirittura uno sport nazionale per il quale esiste un vero e proprio campionato!

Ritorniamo quindi a Kingston e visitiamo la Devon House, un’eccellente testimonianza dell’architettura coloniale. In seguito andiamo al museo di Bob Marley, assolutamente da non perdere.

Qui a Kingston abbiamo la possibilità di assaggiare anche il Jerky Pork, un’altra delizia da non mancare se siete sull’isola. Si tratta di un taglio prelibato di maiale, marinato e speziato al punto giusto. La stessa sera assaggiamo il goat curry, a base di capra, accompagnato da un’ottima salsa all’ananas e mango, chiamata chutney. E come dolce? Sotto consiglio degli autoctoni, prendiamo i bammies, ossia manioca fritta, una delizia! Ne approfittiamo anche per assaggiare rhum e birra locali, quest’ultima aromatizzata allo zenzero, pensate un po’ che abbinamento!

Ci rendiamo conto che 3-4 giorni per visitare la Giamaica sono troppo pochi, ma di sicuro consentono di avere una chiara idea in merito a come si viva in un tale paradiso terreste!

Viaggio in Giamaica – dal 18.03.2011 al 20.03.2011

Raffaele Pilla

Farmacista, dottorato in Fisiologia a Parigi, giornalista pubblicista. Postdoc su due grant di ricerca: US Navy Office of Naval Research e Divers Alert Network a Tampa, USA. Oggi sono Farmacista presso Fatebenefratelli di Benevento e Ricercatore presso l’Università di Salerno. Partecipo a missioni umanitarie mediche.