Era ormai da tempo che avevo questo viaggio in testa. I greci sono nostri “vicini di casa” e mi era sempre sembrato un peccato non aver mai avuto modo di visitare uno dei fulcri della cultura ellenica: la capitale Atene.

Avevo spesso ascoltato racconti da parte di amici che avevano visitato la città: chi ci era andato di proposito, chi invece ci si era imbattuto poiché rientrava tra le mete di una crociera nel Mediterraneo… fatto sta che a me l’idea di visitare Atene aveva sempre solleticato una grande curiosità.



Non appena individuato il periodo consono per prendere un giorno di permesso ed attaccarlo ad un weekend, decido di partire con la mia all’epoca fidanzata (ed oggi moglie) Mariagrazia. Un paio di giorni prima della partenza ci documentiamo su cosa visitare ad Atene e notiamo subito che avremmo avuto solo l’imbarazzo della scelta, specialmente per quanto riguarda la storia ed i monumenti.

E’ primavera inoltrata e quindi sappiamo già che troveremo lì un clima più che mite… speriamo solo che non piova!

All’arrivo in aeroporto notiamo subito una piacevole brezza marina, legata alla vicinanza della città alla costa. Arrivare in centro non è difficile e nemmeno dispendioso: prendiamo un bus che ci collega direttamente con una delle fermate principali in città, a poche centinaia di metri dal nostro albergo.

La nostra visita comincia all’antica Agorà.

Agorà - Atene

Agorà – Atene

Tra tutti i luoghi da visitare, l’Agorà rappresenta di sicuro quello migliore per iniziare la visita turistica: è infatti la vera e propria culla della civilizzazione occidentale. All’epoca di Platone e Socrate era il cuore della vita pubblica e tra gli scavi del sito si trovano templi, abitazioni, colonnate ed arcate. Anche reperti di dimensioni più ridotte risultano essere molto interessanti durante la visita del museo principale dell’Agorà, il cui costo è relativamente basso. Tuttavia noi riusciamo ad entrare gratuitamente tramite carta d’identità italiana (sulla quale è ancora riportata la descrizione “studente”). Gli amanti di storia tengano presente che un pass per i principali musei ed i siti della zona centrale per due giorni costa circa € 20/persona.

Anafiotika - Atene

Anafiotika – Atene

Visitiamo poi Anafiotika, un sobborgo edificato principalmente nel 19esimo secolo sulle pendici nord della collina dell’Acropoli, lateralmente all’entrata dell’Agorà. Il quartiere è ricco di colori e profumi, bucanville in ogni angolo, gatti che dominano la scena. Tutto questo sembra rievocare scene di vita che i massoni, che edificarono questa zona, hanno lasciato in eredità. Credo onestamente che una delle attività più belle da svolgere ad Atene sia quella di perdersi per le stradine di Anafiotika.

Dopo Anafiotika decidiamo di incamminarci verso la sommità della collina per visitare l’Acropoli, ossia la “città alta”, che rappresenta in qualche modo una delle più grandi meraviglie della Grecia.

Tempio di Athena Nike - Atene

Tempio di Athena Nike – Atene

Partenone - Atene

Partenone – Atene

Iniziamo la nostra salita a piedi e passiamo attraverso il cancello di Propylaia. Da qui in poi osserviamo il Tempio di Athena Nike, l’Eretteo ed il Partenone.

Museo Benaki - Atene

Museo Benaki – Atene

La visita successiva la facciamo al museo Benaki di arte contemporanea, che in origine era un’area industriale. In seguito alla visita ci rendiamo conto che ne vale davvero la pena, anche se quello che vediamo in questo museo non ha molto a che vedere con il mondo greco classico.

Monte Licabetto - Atene

Monte Licabetto – Atene

La tappa successiva è il monte Licabetto. Ci saliamo su al crepuscolo, che ci hanno detto essere il momento migliore per una visita. Il monte si erge sulla città di Atene ed offre una limpida veduta verso i bacini dell’Attica e dell’Egeo.

In questo frangente visitiamo anche la cappella di St. George, stuccata in bianco a regola d’arte. Chi volesse intraprendere il cammino – che globalmente impegna per circa due ore – si ricordi di andare verso la fine di Aristippou street. L’alternativa alla scalata è la funicolare, il cui costo si aggira intorno ad € 8.50 e che parte da Aristippou e Ploutarchou street, ma noi non abbiamo avuto modo di fare questa esperienza.

Infine, decidiamo di perderci nel mercato delle pulci di Monastiraki. Alcuni amici dall’Italia ci consigliano di andarci di domenica mattina, che rappresenta il momento in cui il mercato è maggiormente gremito di persone del luogo e turisti, e così facciamo. Vi accediamo dalla piazza Avissynias e ci imbattiamo in libri, dipinti, abiti e ciondoli fatti a mano.

Psiri - Atene

Psiri – Atene

Poi ci incamminiamo in direzione di Athinas street per raggiungere Psiri, dove abbiamo la chance di ammirare piccoli negozietti e gallerie, teatro di scambi culturali e commerciali di ogni tipo ed uno dei fulcri della vita notturna per i cittadini ed i tanti turisti in visita ad Atene.

Infine, prima di ripartire, decidiamo di pranzare (per la verità un po’ tardi nel pomeriggio) presso il caffè/ristorante “Oraia Penteli”, dove assaggiamo entrambi alcuni piatti tipici ateniesi. I prezzi sono moderati e con meno di € 10/testa riusciamo ad uscire satolli dal locale, cosa che in Italia ci capita raramente…

Nonostante sia durata poco, questa esperienza greca ci ha lasciato una serie di bei ricordi e l’intento di ritornare in questa terra colma di cultura e arte, così vicina alla nostra civiltà.

Ciao Grecia, ciao Atene… a presto!

Viaggio ad Atene – dal 04 al 05 aprile 2015

Raffaele Pilla

Farmacista, dottorato in Fisiologia a Parigi, giornalista pubblicista. Postdoc su due grant di ricerca: US Navy Office of Naval Research e Divers Alert Network a Tampa, USA. Oggi sono Farmacista presso Fatebenefratelli di Benevento e Ricercatore presso l’Università di Salerno. Partecipo a missioni umanitarie mediche.