Ed eccoci in una bella domenica giusto a cavallo tra primavera ed estate 2015. Il tempo è meraviglioso e decidiamo di abbandonare per un giorno la nostra amata Benevento per recarci in un luogo storico non molto distante da noi, Paestum.

Prima di recarci in loco leggiamo qualche info a proposito della sua storia: Paestum un tempo era chiamata Poseidonia in omaggio al Dio greco del mare.



Questa ridente cittadina a ridosso della costa salernitana è parte integrante del Parco Nazionale del Cilento e della Valle del Diano, sito iscritto al Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1998 e di cui noi campani ci sentiamo profondamente onorati!

Una volta giunti a Paestum, parcheggiamo l’auto (c’è scelta se lasciarla nei pressi degli scavi a pagamento o un po’ più distante in maniera gratuita) e decidiamo di entrare a visitare il centro archeologico con l’annesso museo, entrambi aventi un costo irrisorio.

Paestum - Anfiteatro

Paestum – Anfiteatro

Paestum - Foro

Paestum – Foro

Paestum - Tempio di Nettuno

Paestum – Tempio di Nettuno

L’ingresso al parco ci consente di poter godere da vicino delle rovine dei templi, dell’anfiteatro e del foro. Tra i 3 templi principali nell’Acropoli, senza dubbio il più impressionante è quello consacrato a Zeus, chiamato erroneamente Tempio di Nettuno (o Poseidone, secondo la cultura greca). Gli amanti di questo stile architettonico annovereranno gli scavi di Paestum alla Valle dei Templi di Agrigento.

Facciamo una piacevolissima passeggiata a piedi nel centro dell’agglomerato urbano dove troviamo una serie di ristorantini che offrono menu turistici particolarmente abbordabili, insieme a piccoli negozietti di souvenir locali e costumi da bagno.

Paestum - Spiaggia

Paestum – Spiaggia

Dopo le interessanti visite ci dirigiamo verso la spiaggia. Ci troviamo in una location geografica che merita assolutamente di essere visitata, ossia la penisola amalfitana. Dalla costa, in una giornata con alta visibilità, è possibile anche scorgere Capri.

Noi non ne abbiamo il tempo, ma è possibile infilarsi delle scarpe comode da trekking e seguire uno dei sentieri proposti nel Parco Naturale del Cilento.

Tenuta Vannulo

Tenuta Vannulo

Da non perdere anche le grotte dell’Angelo e le grotte di Castelcivita, che richiedono una visita guidata ed un biglietto di circa €10/persona.

Inoltre, la collaborazione con l’associazione WWF ha permesso di includere 8 diversi percorsi nel Parco Naturale con passaggi in gole, cascate e degustazione di prodotti tipici.

Ma non finisce qui! Non dimentichiamoci di essere nella zona di Battipaglia, in provincia di Salerno, area famosa per la produzione delle più celebri mozzarelle di bufala campana DOC.

I caseifici sono moltissimi da queste parti, ma quello più conosciuto e che consigliamo altamente è la tenuta Vannulo, che oltre offre un angolo relax, un punto vendita mozzarelle, bocconcini e ricotte un bar/degustazione gelati, yogurt e altre specialità a base di latte di bufala, nonché la possibilità di visitare le stalle delle bufale per poter osservare gli animali da vicino. Direttamente dal produttore al consumatore, da non perdere!

Ci spingiamo infine al paese di Agropoli per un veloce passaggio prima di rientrare. Anche Agropoli offre delle belle spiagge, alla stregua di quelle di Paestum.

Visita agli scavi di Paestum – 21 Giugno 2015

Raffaele Pilla

Farmacista, dottorato in Fisiologia a Parigi, giornalista pubblicista. Postdoc su due grant di ricerca: US Navy Office of Naval Research e Divers Alert Network a Tampa, USA. Oggi sono Farmacista presso Fatebenefratelli di Benevento e Ricercatore presso l’Università di Salerno. Partecipo a missioni umanitarie mediche.