Siamo ad ottobre inoltrato e con la mia amica Carla decido di andare a fare un salto in una regione che dicono essere meravigliosa e ricca di storia: la Toscana. Nella scelta delle città, essendo già stati entrambi a Firenze diverse volte e conoscendo anche Pisa, ci cade l’occhio su Lucca, che apparentemente gode di una popolarità minore, ma che in realtà scopriamo essere ricca di storia, monumenti, edifici d’arte, nonché patria di pietanze particolarmente succulente.

Trattasi della solita “toccata e fuga” durante un weekend, sappiamo di avere poco tempo a disposizione, e quindi operiamo una scelta a monte dei luoghi che ci piacerebbe visitare durante i nostri due giorni lì.

Sappiamo inoltre che questo weekend si svolgerà la 28° edizione del Lucca Comics & Games, che ovviamente occuperà una parte preponderante della scena, e a noi non può fare che piacere!

Arriviamo nella città di Lucca di venerdì sera tardi, ma decidiamo di andare a dormire subito per poterci godere al meglio il giorno successivo, e così il sabato mattina presto usciamo dopo colazione ed iniziamo la nostra visita.

Lucca - Mura della città

Lucca – Mura della città

Partiamo dalle mura (ancora intatte) della città, un esempio di scienza militare del XVI e XVII secolo. La loro costruzione risale agli inizi del 1500 al fine di proteggere la città dalla politica espansionistica della famiglia de Medici. La loro altezza è di circa 12 metri e la larghezza di 30 e si estendono su una base di ben 4 chilometri, e sono percorribili alla sommità sia a piedi che in bici, opzione che noi prediligiamo. Come è noto a tutti, la Toscana fa della bici un elemento insostituibile, soprattutto grazie al territorio pianeggiante di cui gode.

La nostra tappa successiva sono i resti dell’Anfiteatro Romano, di forma circolare. Edificato all’interno delle mura tra il I ed il II secolo D.C., l’Anfiteatro Romano di Lucca poteva ospitare fino a 10.000 spettatori, ma fu poi distrutto dalle invasioni barbare. Poco alla volta, abitazioni ed esercizi commerciali sono stati costruiti a ridosso dei resti, ma l’architetto Nottolini decise di demolire alcune costruzioni portando nuovamente in risalto la piazza dell’anfiteatro.

Carla è particolarmente contenta della visita, ma è da tanto che mi dice che vorrebbe visitare la Torre Guinigi. Tale torre è la più importante torre di Lucca; porta il nome di una delle famiglie di mercanti più ricche e conosciute del XIV secolo, è alta quasi 45 metri ed è facilmente visitabile dal centro. La nostra grande sorpresa è di visitare il giardino in cima, in cui furono piantate, diversi secoli fa, delle querce verdi. La visita della torre è a pagamento (€4.00 a persona), ma dalla sommità si possono osservare le belle colline verdi della zona.

Lucca - Chiesa di San Michele

Lucca – Chiesa di San Michele

Lucca - Chiesa di San Michele

Lucca – Chiesa di San Michele

Da li, non molto distante, andiamo a vedere la chiesa di San Michele, nel cuore del centro storico, costruita nel lontano 1070 su richiesta di Papa Alessandro II. Una delle particolarità di questo edificio è l’insieme degli stili da cui è composto, essendo stato costruito durante un lungo periodo. Immaginate che questa chiesa possiede un campanile il cui ultimo piano fu demolito poco dopo il 1360 per ordine del Doge di Pisa, Giovanni d’Agnello, a causa di quanto fossero potenti le campane, che si potevano sentire fino a Pisa!

Lucca - Cattedrale di San Martino

Lucca – Cattedrale di San Martino

Ci dirigiamo in seguito al Duomo di San Martino, altro edificio storico costruito nello stesso anno della chiesa di San Michele (1070), sempre per volontà del Papa. Per diversi secoli la facciata è stata sottoposta a degli interminabili lavori di restauro (dal XII secolo al 1637), terminati in concomitanza con la realizzazione della Cappella del Santuario.

Con nostra grande sorpresa, vi troviamo all’interno alcune opere famose a livello internazionale come la Deposizione di Nicola Pisano, i monumenti funebri di Noceto e Bertini realizzati da Matteo Civitali e persino la Vergine al bambino di Domenico Ghirlandaio e l’Ultima cena del Tintoretto.

Tra altri capolavori, due dei più famosi sono il monumento funebre di Ilaria del Carretto ed il crocefisso del Volto Santo di Jacopo della Quercia. La leggenda racconta che il crocifisso, alto 2,65 metri e largo 2,25, sia stato scolpito con l’aiuto della Grazia Divina al fine di dare all’opera delle sembianze divine. Altro fatto curioso è che questa scultura sia rimasta nascosta fino a quando il vescovo Gualfredo la ritrovò durante un sogno rivelatore, mentre era stata imbarcata e si trovava alla deriva nel Mediterraneo.

Il resto della serata e della mezza giornata seguente lo passiamo a pedalare tra i vicoli del centro e poi ritorniamo alle mura. Ci capita di fermarci tre volte, due per pranzo ed una per cena, a mangiare un boccone al volo. Assaggiamo quindi diverse specialità del posto: il lardo di Camaiore, la pancetta arrotolata della Lucchesia, dell’ottimo manzo di Pozza della valle del Serchio e infine delle olive in salamoia della Lucchesia.

Anche il vino rosso ci stupisce e notiamo come sia di moda qui berne un buon bicchiere come aperitivo. Tutti, e dico TUTTI coloro che abbiamo incontrato sul nostro cammino sono stati gentili e ci hanno consigliato per il meglio, anche da un punto di vista di prezzi. Inoltre abbiamo avuto dalla nostra il vantaggio di avere bel tempo (e si sa che ad ottobre inoltrato non è sempre una garanzia!).

Insomma, caro pubblico di 3onTrip.com, la morale della storia è che Lucca è una città davvero carina, da non perdere se siete in viaggio nel centro Italia, di sicuro meno visitata delle capolista Firenze e Pisa, ma comunque di gran fascino. Storia, arte e tradizione culinaria.

Visita a Lucca – 18-19 Ottobre 2013

Raffaele Pilla

Farmacista, dottorato in Fisiologia a Parigi, giornalista pubblicista. Postdoc su due grant di ricerca: US Navy Office of Naval Research e Divers Alert Network a Tampa, USA. Oggi sono Farmacista presso Fatebenefratelli di Benevento e Ricercatore presso l’Università di Salerno. Partecipo a missioni umanitarie mediche.