Maggio 2011, Tampa, Florida. Finalmente posso prendere qualche giorno libero dal laboratorio per andare a trovare un’amica che lavora in Guatemala, Mackenzie. Mi ha invitato tante volte, ma non sono mai riuscito a raggiungerla causa impegni di vario genere. Devo ammettere di essere emozionato: è la mia prima volta in America centrale e sono curioso di vedere che aspetto abbia!

Leggo che per circa un terzo la popolazione guatemalteca si concentra nella capitale del Paese, ossia Guatemala City (o Guatemala Ciudad), ufficialmente fondata nel 1776 al fine di rimpiazzare Antigua, che fu quasi interamente distrutta durante un terremoto nel 1773.

Una volta atterrato all’aeroporto di La Aurora International mi rendo conto che, rispetto alla Florida a cui sono abituato, qui caos e traffico regnano sovrani.

Portal del Comercio | Guatemala City

Portal del Comercio | Guatemala City

Appena arrivato a casa di Mackenzie iniziamo la visita di Guatemala City. La mia ospite mi porta subito a visitare gli edifici più antichi, ossia il Palazzo Nazionale della Cultura, il Parlamento della Repubblica del Guatemala, il Portal del Comercio, noto anche come Mercato Artigianale.

Facciamo un giro lungo il Paseo Cayalà, dove si concentra il passeggio della gente del luogo, ma resto stupefatto nell’ammirare l’architettura futuristica del Teatro Nazionale Miguel Ángel Asturias, insieme alla Torre del Reformador, alta ben 72 metri e soprannominata la “Torre Eiffel del Guatemala“.

Il giorno successivo, mentre corriamo da una parte all’altra, Mackenzie mi dice che vorrebbe portarmi a visitare un paio di luoghi culturali, quindi ci dirigiamo in primo luogo al Museo di Archeologia e di Etnologia (che si trova non distante dall’aeroporto). Qui è possibile ammirare un insieme di oltre 20.000 reperti archeologici e circa 5.000 etnologici appartenenti alle civiltà precolombiane che popolavano il Paese, in particolare le diverse culture Maya che si sono sviluppate in circa 3000 anni in Guatemala.

In seguito Mackenzie mi porta al Museo Popol Vuh (conosciuto anche come Museo Ixchel), che offre un’interessante visita ad una delle più estese collezioni di arte Maya del mondo, assolutamente da non perdere. Il nome di questo museo è in onore di una delle opere locali più importanti, scritta intorno al 1550, che mette in relazione miti e storia della civilizzazione Maya.

Museo di Archeologia e di Etnologia e Museo Popol Vuh | Guatemala City

Museo di Archeologia e di Etnologia e Museo Popol Vuh | Guatemala City

Nel pomeriggio andiamo a visitare il sito archeologico di Kaminaljuyú, uno dei  siti Maya più antichi nella capitale, situato affianco al parco Erick Bernabé Barrondo García. Leggiamo che Kaminaljuyú fu popolato dai Maya tra il 1200 A.C. ed il 900 D.C.

Questo sito rappresenta una versione ridotta del più celebre Tikal, anche se tuttavia costituisce un ottimo preludio alla scoperta dell’antico Guatemala. La città offre inoltre una vista magnifica sui vulcani Agua, Fuego e Acatenango.

I vulcani Agua, Fuego e Acatenango e il vulcano Pacaya | Guatemala

I vulcani Agua, Fuego e Acatenango e il vulcano Pacaya | Guatemala

L’indomani Mackenzie mi ha riservato una sorpresa, la visita al lago Atitlàn, situato nel Parco Nazionale del Vulcano Pacaya e della Laguna Calderas. Il lago si trova a soli 25 km da Guatemala City, ma a causa del maltempo e delle cattive condizioni di viabilità ci mettiamo una vita in auto. Il costo del parco è irrisorio: 25 Quetzales per i turisti e 10 Quetzales per i locali. Leggo che il lago occupa una superficie di 15 km², che il suo bacino è costituito da un cratere gigante a quasi 1200 metri di altitudine nei pressi del vulcano Pacaya e che serviva da riserva d’acqua dolce alle tribù circostanti durante l’epica precolombiana. E’ come se il lago esprimesse un non so che di mistico ed il barcaiolo a cui ci affidiamo per il giro turistico ci porta in un’area in cui sgorgano delle acque termali calde. Il lago è infatti alimentato da diversi fiumi e corsi d’acqua minori.

Guatemala | Visita al lago Atitlàn

Guatemala | Visita al lago Atitlàn

Da lontano (a soli 47 km di distanza) osserviamo il Vulcano Pacaya, alto 2552 metri, che è uno dei più attivi del Paese con 23 eruzioni riportate sin dalla conquista degli spagnoli. Dopo circa un secolo di assopimento, il Pacaya si è brutalmente risvegliato nel 1965 e da allora le sue eruzioni sono quasi permanenti, attirando ogni anno numerosi turisti nel Parco Nazionale.

Nel medesimo parco si trova la Laguna Calderas, che occupa una superficie di circa 35 ettari ed il cui letto è un antico cratere che consente l’approvvigionamento di acqua potabile a ben 11 comunità insediate sul suo perimetro.

Viaggio in Guatemala – Visita a Guatemala City | 27-30 Maggio 2011

Raffaele Pilla

Farmacista, dottorato in Fisiologia a Parigi, giornalista pubblicista. Postdoc su due grant di ricerca: US Navy Office of Naval Research e Divers Alert Network a Tampa, USA. Oggi sono Farmacista presso Fatebenefratelli di Benevento e Ricercatore presso l’Università di Salerno. Partecipo a missioni umanitarie mediche.