La nostra gita alle grotte di Pertosa è totalmente inaspettata: non credevamo, infatti, che ci fosse una bellezza naturale così eccelsa a meno di due ore da casa. Inaspettata lo è anche perché non era in programma, ma dopo il nostro tour alla certosa di Padula ci rendiamo conto di avere ancora qualche ora a disposizione e non vogliamo certamente sprecarla!

Grotte di Pertosa

Grotte di Pertosa

Inoltre un’amica mi ha detto qualche giorno fa che nelle grotte di Pertosa la nota compagnia teatrale Tappeto Volante sta recitando i principali canti della Divina Commedia di Dante e quando lo propongo all’allegra brigata di amici li vedo davvero entusiasti.

Le grotte di Pertosa, ufficialmente conosciute anche come grotte di Pertosa-Auletta, sono costituite da un complesso sistema di antri carsici e si trovano nello stesso comune di Pertosa, in provincia di Salerno.

Un altro nome che le grotte hanno assunto nel tempo è Grotte dell’Angelo, poiché molti devoti della zona di Auletta e Polla vi si recano per fare voto a San Michele Arcangelo.

Grotte di Pertosa

Grotte di Pertosa

Geograficamente il sistema di grotte si trova a ridosso del lato orientale dei monti Alburni, e specificamente nella località di Muraglione, non molto lontano dalla ferrovia.

Quando entriamo nella grotta principale, quello che ci colpisce non è solo la maestosità delle numerose stalattiti e stalagmiti, come a riprodurre delle gigantesche fauci ai lati del condotto principale della grotta, ma anche il fatto che il tasso di umidità è altissimo.

Leggendo qualche info sulla geo-localizzazione delle grotte, scopriamo infatti che si trovano in prossimità del fiume Tanagro (che ne aumenta il tasso globale di umidità) e che subito dopo l’ingresso principale si trova un lago sotterraneo. Sì, avete capito bene, un lago all’interno della grotta, privo di accesso verso l’esterno.

Grotte di Pertosa

Grotte di Pertosa

Purtroppo non abbiamo la fortuna di capitare nella grotta durante la rappresentazione teatrale dell’Inferno dantesco, ma ci viene detto che vi sono due imbarcazioni che vengono usate dalle guide per trasportare gli spettatori e “simulare” un passaggio nel vascello di Caronte, traghettatore di anime verso l’ingresso dell’inferno.

A quel punto non mi faccio sfuggire l’attimo e chiedo, nella maniera più diretta possibile, se la guida possa farci fare un giro sul vascello. E lui annuisce! E quindi ecco il nostro gruppetto di visitatori sulla barchetta che attraversa il lago sotterraneo.

La cosa più curiosa è che, per favorire il transito dell’imbarcazione, la guida punta ben saldi i piedi sulla prua e con le mani afferra una corda tesa da un punto all’altro della roccia. C’è un intero sistema di corde che si intrecciano, così la guida riesce a trainare la barca dal punto A al punto B (e poi al punto C, D, E, ecc) senza grossi sforzi e soprattutto senza remi! Devo dire che è il modo più originale di guidare un’imbarcazione che abbia mai visto!

Grotte di Pertosa

Grotte di Pertosa

Scesi dal vascello, ci dirigiamo verso l’ambiente principale della grotta. Una moltitudine di colori ci assale, anche grazie all’illuminazione artificiale che parte dal pavimento e mette in risalto ogni sfumatura dei cristalli formati nel corso dei secoli.

Con un po’ di immaginazione e con suggerimenti mirati da parte della guida, riusciamo ad associare alcune delle formazioni calcaree a degli oggetti immaginari, come teste di draghi, candelabri, elefanti, ecc.



La visita dura circa un’ora, ma è più che sufficiente a farci apprezzare le meraviglie dei cunicoli che compongono le grotte di Pertosa. Decisamente un’esperienza da provare, almeno una volta nella vita.

Grotte di Pertosa | 05 Ottobre 2014

Raffaele Pilla

Farmacista, dottorato in Fisiologia a Parigi, giornalista pubblicista. Postdoc su due grant di ricerca: US Navy Office of Naval Research e Divers Alert Network a Tampa, USA. Oggi sono Farmacista presso Fatebenefratelli di Benevento e Ricercatore presso l’Università di Salerno. Partecipo a missioni umanitarie mediche.