Fine agosto 2015. Io e mia moglie siamo appena atterrati da un viaggio mozzafiato in Sudafrica, viaggio peraltro in cui le ho chiesto di sposarmi… ma questa è un’altra storia.

Appena atterrati all’aeroporto di Roma Fiumicino, dopo circa 27 ore di volo da Johannesburg (scalo a Dubai incluso) decidiamo di rimetterci in auto ed andare a Milano. Questa è in realtà la nostra ultima occasione di vedere EXPO Milano, se consideriamo che non avremo ferie sufficienti prima che chiuda definitivamente.



EXPO Milano - Welcome

EXPO Milano – Welcome

Abbiamo due cari amici che ci aspettano su, Rossella e Davide, e che ci porteranno in un tour semi-guidato alla scoperta dei padiglioni EXPO Milano secondo loro più significativi. E noi ci fidiamo ciecamente!

Cominciamo con il dire che avevamo preventivamente deciso di prendere una stanza di albergo fuori Milano città e fuori la zona Fiera poiché al momento i prezzi sono inaffrontabili, e poi abbiamo visto che arrivare alla location di EXPO Milano in treno è davvero semplice.

La nostra visita capita per fortuna in un bel giorno di sole, lasciandoci quindi godere appieno delle attrazioni.

Il tema dell’EXPO è: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Si è discusso e si continua a discutere infatti del paradosso dell’alimentazione nel mondo, ossia la disparità secondo la quale mentre alcuni periscano sotto i morsi della fame, altri siano affetti da patologie metaboliche tipiche dei Paesi occidentali, tra cui spiccano diabete ed obesità.

Oltre a questo aspetto, si sono anche parecchio criticati gli sprechi alimentari (fino a miliardi di tonnellate di cibo all’anno) che avvengono quotidianamente ovunque e che potrebbero risollevare la sorte globale del nostro pianeta se gestiti correttamente.

Ma ecco qualche dato su EXPO Milano: sarà aperta al pubblico in totale 184 giorni e vedrà il suo culmine il 31 ottobre, vi partecipano oltre 130 Paesi e si stima che alla fine ci saranno stati circa 20 milioni di visitatori per una superficie di 110 ettari.

EXPO Milano - Padiglione 0

EXPO Milano – Padiglione 0

La nostra visita comincia dal Padiglione O, situato all’ingresso del sito e gestito dall’ONU. Qui troviamo rappresentata l’evoluzione alimentare umana, il rapporto dell’uomo con il cibo ed i suoi diversi riti di consumo. Ovviamente la fila è interminabile per tutti i padiglioni principali come questo, quindi ci mettiamo in coda con l’anima in pace.

Alcuni siti che visitiamo richiedono anche un’ora di attesa, come ad esempio i padiglioni del Giappone e del Brasile, per non parlare delle due ore dell’italiano. E’ chiaro che non basta un giorno, ma forse nemmeno tre, per visitare tutta la fiera. Tuttavia, con un’adeguate pre-selezione, è possibile visitare quantomeno i preferiti.

EXPO Milano - Padiglioni

EXPO Milano – Padiglioni

Proseguiamo la nostra carrellata con la visita ai padiglioni d’Irlanda, del Nepal, del Belgio, della Thailandia, per poi procedere ad Angola, Brasile, Perù, Moldavia, Malesia, Germania, Cina ed Azerbaijan. Pongo particolare enfasi su quest’ultimo, poiché è stato per me il più attraente sotto tutti i punti di vista, al punto da farmi venire voglia di visitare il Paese in uno dei miei prossimi viaggi. Questo padiglione è totalmente all’avanguardia e sono stati montati addirittura dei sensori luminosi al suo ingresso che consentono di accendere e spegnere l’illuminazione laterale dell’atrio in base al passaggio dei visitatori.

Ogni padiglione rappresenta un processo architettonico, risultante da progetti innovativi per il sostentamento dell’alimentazione del futuro.

Continuiamo con Slovacchia, Kazakistan, Iran, Ecuador e USA, tutti molto caratteristici e che propongono alcune pietanze tipiche rivisitate in chiave internazionale ed adattate a tutti i palati.



Unica nota negativa: il costo di qualsiasi pietanza. Immaginate che decidiamo di assaggiare un piatto tipico del Kazakistan, non più di un assaggio, e ci spillano €15 a testa, bevande escluse e self-service, senza neanche la possibilità di appoggiarsi ad un tavolino. Ma non fa niente, questo non ci rovina la nostra EXPO experience!

Subito dopo mangiato, ci soffermiamo ad ascoltare un gruppo di musica funk che si esibisce dal vivo nella piazza principale. Per fortuna il concerto non è sovraffollato e possiamo facilmente goderci lo spettacolo da vicino.

La fiera resta aperta ai visitatori fino alle 23 di ogni giorno, quindi ne approfittiamo fino all’ultimo minuto, nonostante i padiglioni inizino a chiudere i loro battenti a partire dalle 21.

EXPO Milano - Albero della vita

EXPO Milano – Albero della vita

Ci allunghiamo infine a vedere l’Albero della Vita, nota riproduzione del giardino botanico di Singapore, dove peraltro siamo stati l’anno prima. Ogni sera qui si ripete lo spettacolo musicale coordinato all’illuminazione dell’albero e ce lo godiamo fino all’ultimo secondo, sembrando di rivivere la nostra esperienza asiatica.

Chissà se andremo al prossimo EXPO, ma per adesso siamo estremamente soddisfatti della nostra visita!

Visita ad EXPO Milano – 28.08.2015

Raffaele Pilla

Farmacista, dottorato in Fisiologia a Parigi, giornalista pubblicista. Postdoc su due grant di ricerca: US Navy Office of Naval Research e Divers Alert Network a Tampa, USA. Oggi sono Farmacista presso Fatebenefratelli di Benevento e Ricercatore presso l’Università di Salerno. Partecipo a missioni umanitarie mediche.