È presto detto: la tendenza per quanto riguarda i costumi da bagno per l’estate 2017 consiste nell’Athleisure, una corrente nord americana che sta spopolando in tutto il mondo e che presto arriverà anche in Italia.

L’impatto dell’Athleisure sulle spiagge italiane è previsto proprio questa estate, e questa smaniosa voglia di fitness non è passata inosservata nemmeno ai marchi del beachwear che, dopo averla elaborata, la propongono prepotentemente.



I costumi da bagno per l'estate 2017 - Watercult

I costumi da bagno per l’estate 2017 – Watercult

Molti sostengono che non si tratti di una moda quanto di una deriva genetica del beachwear con la quale dovremo fare i conti anche in futuro.

L’estate prossima, al contrario di quanto si annunci o si immagini, i costumi da bagno interi in Italia soccomberanno sotto il bikini e i suoi fratelli per 8 a 2: ogni 10 costumi venduti, solo 2 saranno interi.

Nei costumi da bagno per l’estate 2017 abbondano le fantasie con il 65%, seguite dalle tinte unite con il 25% e poi il restante 10% alle geometrie.

La voglia di comunicare non manca in spiaggia e il costume da bagno è da sempre un ottimo social. Se pensiamo che in Francia e in Germania è invece il costume intero a farla da padrone, un attimo di riflessione è dovuto.

Cambiano le occasioni, cambiano i costumi, si adeguano i produttori; recentemente è stata stilata una top ten con le dieci derivazioni del beachwear: Resort, Cruise, Piscina, Spa, Spiaggia, Cocktail, Day Use, Competizione, Party  e Night Dress.

Ogni occasione è buona per essere eleganti, tanto che oggi nelle proposte dei marchi specializzati si riducono sempre più i costumi “puri e duri” e crescono invece i kaftani, gli abitini e gli accessori di vario genere.

Sono quattro le macrotendenze elaborate da David Shah, trend forecaster di fama mondiale e editore di View, la trend bible per definizione.

I costumi da bagno per l'estate 2017 - Maryan Mehlhorn

I costumi da bagno per l’estate 2017 – Maryan Mehlhorn

Il tema Escape affronta il nuovo modo di vedere le stampe tema giungla in alta definizione, sviluppato nei toni dei verdi scuri e profondi contrastati da lampi vivaci, abbinato ad un design minimale, quasi scolastico, dove la forma è solo funzione. Le mani dei tessuti vanno dai pesi più leggeri fino ai coprenti con effetto scultoreo.

Bio Luminary invece rappresenta l’universo delle proposte “metalliche”, costumi da bagno cangianti e riflettenti realizzati con l’impiego di tessuti spalmati con finiture rame, oro o argento su pesi che arrivano fino ad un neoprene più leggero.

Future Retro, invece, prende in consegna l’euforia buona degli anni Settanta e del design che li ha caratterizzati. Geometrie pure e ossessive, un aspetto quasi naif e giocoso, trame optical e superfici testurizzate. All over, piccoli o macro, sui bikini e motivi piazzati sui costumi interi per capi che sembrano opere d’arte.

Il beachwear che attinge dalla corsetteria: ecco il tema Flourish dove microstampe floreali di derivazione lingerie si accendono in colori saturi e vivi per dar vita a fantasie raffinate e mai banali spesso tagliate e interrotte da motivi geometrici sincopati.

Christian Muraglia

Communication Specialist, web editor e blogger. CEO di StyleCult.it, curo con passione il blog di moda maschile ChristianMuraglia.it. Gestisco la comunicazione di un’ente di formazione professionale. Glamour Beauty Reporter. Ex deejay, appassionato di moda, web e fitness.