Baia sommersa… ne avete già sentito parlare?

Il parco archeologico sommerso di Baia ha una storia davvero interessante. Siamo nei Campi Flegrei (dal greco: “terra ardente”), zona di origine vulcanica e soggetta a bradisismo positivo (innalzamento) e negativo (abbassamento del suolo) molto lento in tempi umani, ma rapido in tempi geologici.

In epoca romana Pozzuoli era un celebre porto commerciale, Baia una zona residenziale e Miseno ospitava la flotta militare: oggi questi siti sono tutti sommersi. Intorno agli anni ’20 furono ritrovati i primi reperti, quali sculture, bolli imperiali ed elementi architettonici.

Ninfeo di Claudio - Immersione nel Parco archeologico sommerso di Baia

Ninfeo di Claudio – Immersione nel Parco archeologico sommerso di Baia

Baia sommersa – La storia del Parco Archeologico

Negli anni ’60 si avvia la prima campagna di rilevamento archeologico subacqueo e ne viene redatta la prima carta archeologica. Vengono rilevati una strada basolata con degli edifici ai lati, di cui uno era il Ninfeo dell’imperatore Claudio insieme al quartiere marittimo della villa dei Pisoni.

Sono in seguito individuati dei piloni di calcestruzzo, le Pilae, ad una distanza di circa 400 metri dalla costa: questi costituivano l’antica linea di costa che è stata poi erosa nel tempo. Tale scavo viene però interrotto per mancanza di mezzi adeguati.

Ancora dopo, nel ’69, si rinviene la sculture di “Ulisse e compagno con l’otre” nell’abside del Ninfeo rettangolare di Claudio e successivamente si stipula un accordo tra la soprintendenza di Napoli e l’Orfanotrofio militare, ospitato nel Castello di Baia, al fine di destinare parte di questo complesso al museo archeologico dei Campi Flegrei.

Ninfeo di Claudio - Immersione nel Parco archeologico sommerso di Baia

Ninfeo di Claudio – Immersione nel Parco archeologico sommerso di Baia

Nel 1980  si inizia il primo scavo subacqueo operato interamente da archeologi, che ha come risultato quello dell’identificazione del Ninfeo dell’imperatore Claudio e del suo straordinario complesso scultorio.

Nel 1984 si da il via ad un progetto di restauro per interventi funzionali presso il Castello di Baia per poter iniziare i primi interventi di restauro sperimentali sulle sculture. Nel 1997 viene allestita all’interno del museo la sala del Ninfeo di Punta Epitaffio dove viene riprodotto il ninfeo sommerso dell’imperatore Claudio che si avvicina all’originale.

A seguire, viene redatta la prima carta archeologica di Baia sommersa con il posizionamento degli edifici emergenti dal fondale, situati sulla sponda settentrionale, meglio conservati in quanto meno battuti dalle rotte commerciali: una villa con ingresso a protiro e splendide decorazioni pavimentali, prospiciente un tratto di strada, affiancato a tabernae, resti di peschiere e moli.

Ninfeo di Claudio - Immersione nel Parco archeologico sommerso di Baia

Ninfeo di Claudio – Immersione nel Parco archeologico sommerso di Baia

Sulla sponda meridionale, nella parte antistante i cantieri navali e la banchina del porto, a causa del devastante effetto del traffico portuale, si conservano solo scarsi resti di edifici, mentre procedendo verso il mare imponenti tratti un molo di banchina in calcestruzzo, perpendicolare al grande molo romano, protetto da alcune pilae.

A sud della punta del Castello di Baia, che si trova al di fuori dell’area portuale, grazie anche alla maggiore profondità vi sono i resti di spettacolari peschiere per l’allevamento di pesci e molluschi.

Nell’87 si stabilisce il vincolo archeologico della fascia marina dei 500 metri dell’intero ambito flegreo con il divieto di alterare lo stato dei luoghi, ma solo nel ‘98 la soprintendenza prende in consegna lo specchio d’acqua della sponda settentrionale. L’anno successivo si realizza il primo percorso di visita per subacquei e nel 2000, in seguito ad un grave danneggiamento dovuto all’ancora di un traghetto, l’attività portuale commerciale e non viene definitivamente sospesa.

Solo nel 2002 viene istituito il parco archeologico sommerso di Baia, denominato area marina protetta, con gestione provvisoria del parco sommerso affidata alla soprintendenza per i beni archeologici di Napoli e Caserta.

Da questo momento in poi i progressi sono stati innumerevoli al fine di valorizzare l’area, nonostante le difficoltà siano quotidianamente innumerevoli.

Ninfeo di Claudio – Video dell’immersione

Baia sommersa – Informazioni Utili

  • Luogo: Bacoli (NA), Campania, Italia
  • Nome del sito: Ninfeo di Claudio
  • Date della mia visita: 24.08.2014 e 02.07.2017
  • Profondità max (metri/piedi): circa 7 metri/23 piedi
  • Brevetto richiesto: Open Water
  • Raggiungimento del sito tramite: Barca
  • Costo approssimativo: € 35
Scheda articolo
Baia sommersa: un mondo sottomarino con meraviglie tutte da scoprire
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Baia sommersa: un mondo sottomarino con meraviglie tutte da scoprire
Descrizione
Esplorazione di uno dei golfi napoletani più in auge durante l’epoca romana, ricco di storia e reperti e invidiato dal mondo intero: Baia sommersa
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